Si segnala il IX Convegno nazionale ARCo “CORPORA vocazione dei luoghi e trasmissione al futuro” che si svolgerà dal 14 al 16 Maggio 2026 a Ferrara, presso il Monastero di S. Antonio in Polesine.
L’interpretazione e la cura dell’ambiente costruito, anche quello del passato più recente, richiedono una visione trasversale ed evolutiva e insieme una serie di competenze in grado di garantire la permanenza delle specificità dei luoghi – paesaggi, città e strutture architettoniche – anche a fronte dei cambiamenti naturali e antropici in atto nel XXI secolo.
Il convegno invita a riflettere, di luogo in luogo, sui processi di costruzione delle conoscenze storico-tecniche del patrimonio costruito – i corpora -, che hanno il compito di garantire adeguati programmi di prevenzione e manutenzione e di istruire il progetto di architettura e di restauro nei diversi contesti storico-geografici, al fine di conservare differenze e specificità. In evidenza è il ruolo operativo di tali conoscenze, in continuità con l’attività trentennale dell’ARCo (1990-) e con l’opera dei suoi fondatori, storici dell’architettura, ingegneri e architetti. A molti dei loro contributi, e a quelli di quanti si sono mossi nella stessa direzione, si deve una cultura del restauro che guarda in primo luogo al mantenimento in vita delle tradizioni dei contesti locali e alla loro trasmissione al futuro. E che individua nella promozione di conoscenze suggerite dai luoghi, uno degli strumenti più efficaci per riattivare al presente i processi di progettazione.
Coltivare un rapporto diretto tra conoscenza della storia e progetto sul costruito richiede ulteriori spazi di specificità e di contestualizzazione metodologica e tecnica (e perciò stesso sociale): spazi e corpi di specificità nella formazione (quali conoscenze? quali settori disciplinari e quali percorsi metodologici?) e spazi di specificità nella professione (quali albi professionali, quali profili professionalizzanti?).
Sull’effettiva necessità, sull’identità e sullo stato di salute delle culture specialistiche nel XXI secolo sono chiamati a confrontarsi il mondo dell’università, quello della professione e quello delle istituzioni in una prospettiva aperta, capace di accogliere riflessioni ed esperienze differenti e di favorire – in un’auspicabile declinazione integrata e territoriale – una migliore sinergia tra formazione culturale e tecnica, non soltanto universitaria, e sistema ordinistico della professione.
La vocazione dei luoghi – intesa come espressione di identità in movimento, generate da variazioni controllate – e il significato che essi assumono per le comunità che li abitano si rivelano centrali anche nella promozione delle politiche di sviluppo territoriale, che richiedono la partecipazione sociale di molteplici attori.
Il convegno si articola in quattro sezioni:
Luoghi e processi (esempi di buona filologia e di interpretazione fedele per la conservazione aggiornata delle specificità storico-geografiche dei luoghi a tutte le scale)
Formazione e professione (stato dell’arte, prospettive delle competenze verticali e orizzontali e futuro delle culture specialistiche)
Restauri dal vivo (visite agli edifici ferraresi restaurati dopo il sisma del 2012)
Nel primo quarto del XXI secolo (lettura delle ricomposizioni e delle mutazioni inerenti al patrimonio culturale in ambito sociale, ambientale, territoriale e tecnologico).
La partecipazione per gli Architetti dà diritto ai seguenti CFP assegnati dalla Federazione Ordini Architetti P.P.C. Emilia Romagna:
- 14 maggio – 7 CFP
- 15 maggio – 7 CFP
- 16 maggio – 6 CFP
I CFP saranno riconosciuti per ciascuna giornata esclusivamente in caso di partecipazione all’intera durata della stessa.
In allegato la locandina.
