Il Dipartimento di Architettura – Università degli Studi di Ferrara, in collaborazione con il MIC – Parco Archeologico del Colosseo e il CFR – Consorzio Futuro in Ricerca, organizza, nell’ambito del Salone Internazionale del Restauro 2025, il convegno

“La documentazione digitale del patrimonio archeologico attraverso il rilievo 3d e la modellazione HBIM: il Colosseo”
mercoledì 14 maggio 2025 dalle ore 14,00 alle ore 17,00
Ferrara EXPO – Quartiere fieristico | via della Fiera, 11 – Ferrara
3 CFP

Il convegno presenta gli esiti del rilievo digitale integrato e della modellazione HBIM che realizzano il primo database geometrico-morfologico dell’intero monumento.
La documentazione digitale del patrimonio archeologico attraverso l’applicazione di protocolli di rilievo tridimensionale e modellazione HBIM è una sfida emergente a supporto di processi di conoscenza, tutela, conservazione e gestione del patrimonio culturale per molteplici scopi.
Tradizionalmente, le “letture” tematiche del patrimonio archeologico sono effettuate attraverso modelli 2D -piante, sezioni e prospetti- come mezzo attraverso il quale le informazioni sono comunicate e condivise tra gli esperti. Tale approccio fornisce una “selezione” di superfici significative e al contempo una minor percezione dello spazio nella sua configurazione 3D. La percezione tridimensionale assume un ruolo cruciale in analisi specialistiche in cui la correlazione spaziale tra elementi costruttivi o la relazione tra le superfici di un singolo oggetto rivestono un ruolo fondamentale.

Nel 2025 il Parco Archeologico del Colosseo, CFR, Consorzio Futuro in Ricerca, Geogrà, ETS, e Janus spin-off completano il più importante progetto di digitalizzazione attraverso tecniche e metodi integrati di rilievo 3D e modellazione HBIM della storia del Colosseo.
La metodologia sviluppata consente ai ricercatori e ai professionisti dell’archeologia, dell’architettura, della storia, del restauro, dell’ingegneria, della chimica e della fisica di interrogare, estrarre, implementare e condividere le informazioni relative ai valori tangibili e intangibili dell’edificio con riferimento al primo database geometrico-morfologico dell’intero monumento.
La procedura implementa protocolli scan to HBIM per l’aggiornamento nel tempo di modelli 2D e 3D e consente letture e analisi multiscala con riferimento a oltre 120 categorie informative.
Il risultato è un sistema di documentazione digitale complesso pensato per l’integrazione di dati esistenti, nuovi dati e informazioni, modelli 2D e 3D e definisce i criteri per l’implementazione e l’interoperabilità all’interno di ACDat nell’ottica della gestione del ciclo di vita del patrimonio culturale.

>> Programma

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Codice evento: ARFE741