Mostra e conferenza “2000 metri sopra le cose umane”

Venerdì 29 marzo, alle ore 16.30, presso il Laboratorio Aperto del Complesso di San Paolo, inaugura la mostra 2000 metri sopra le cose umane. I rifugi alpini: storia tipologie funzioni, organizzata dall’Ordine degli Architetti PPC di Parma, in collaborazione con l’Associazione Cantieri d’Alta Quota, che sensibilizza verso il tema dei ricoveri montani come patrimonio collettivo, materiale ma anche culturale, promossa dal CAI Club Alpino Italiano sezione di Parma e con il patrocinio del Comune di Parma.

L’esposizione itinerante giunge a Parma dopo aver toccato, nell’arco di quasi un decennio, le principali città del Nord Italia e numerose località alpine, per un calendario di oltre 50 tappe. La mostra ripercorre nel tempo (dal 1750 a oggi) e nello spazio (l’intero arco alpino dalla Francia alla Slovenia) l’evoluzione dei ricoveri in montagna. All’introduzione cronologica seguono 25 casi studio raggruppati secondo 5 ambiti tematiciRiparo, Bivacco, Tecnologia, Comfort, Paesaggio. Immagini storiche e foto recenti d’autore, accompagnate da grafici e disegni tecnici sono presentate, per ciascuno degli ambiti tematici, attraverso un percorso di 12 totem prismatici a base triangolare per un totale di 36 pannelli.

Copromossa dall’Accademia di Architettura della Svizzera Italiana, la mostra è patrocinata da Club Alpino Italiano, Museo Nazionale della Montagna CAI Torino, Biblioteca Nazionale CAI, Accademia della Montagna del Trentino e Club Alpino Svizzero.

In occasione dell’inaugurazione, nella sala Giovanna da Piacenza del Complesso di San Paolo, si terrà una conferenza aperta al pubblico dedicata al racconto degli usi, nel corso della storia, fino ai giorni nostri, dei rifugi alpini. A condurla, Luca Gibello, storico dell’architettura e appassionato alpinista (ha salito tutti gli 82 Quattromila delle Alpi), che sui rifugi ha scritto diversi libri e saggi, nonché fondatore dell’Associazione culturale Cantieri d’alta quota. Gibello offrirà un excursus storico, dalla nascita dell’alpinismo a oggi, incrociando il tema con le vicende politiche, belliche, antropologiche e sociali che riguardano, più in generale, l’infrastrutturazione delle terre alte e l’invasione del turismo di massa: dai primi ricoveri improvvisati al consolidamento dell’archetipo della capanna, ai bivacchi “spaziali” degli anni ‘70, al trasferimento tecnologico e al boom edilizio, fino alle sperimentazioni degli ultimi 30 anni, tra tecnologia e sensibilità ambientale.

A seguire, prenderanno parola Roberto Zanzucchi, Presidente del CAIClub Alpino Italiano sezione di Parma, e Stefano Zanzucchi membro della Commissione Rifugi del CAI Parma, che racconteranno la loro esperienza nei bivacchi della Val Parma e gli interventi di ristrutturazione e valorizzazione del Rifugio Giovanni Mariotti al Lago Santo, gestito dal CAI di Parma, per il miglioramento della funzionalità del servizio di accoglienza.

Federico Rossetti, fondatore del blog Red climber, porterà infine la versione dell’alpinista. I bivacchi come rifugio di sicurezza, i piccoli ma necessari “comfort” e la nuova fruizione di questi luoghi. Immagini e aneddoti di alcuni tra i più sperduti bivacchi delle Alpi.

Al termine della conferenza, alle ore 18, sarà possibile visitare la mostra, da quel momento aperta al pubblico.

 

Mostra “2000 metri sopra le cose umane. I rifugi alpini: storia tipologie funzioni”

Laboratorio Aperto del Complesso di San Paolo, Vicolo delle Asse 5, Parma

Inaugurazione e conferenza aperta al pubblico: venerdì 29 marzo, ore 16.30, Sala Giovanna da Piacenza

Ingresso libero fino a esaurimento posti

Cfp architetti (solo per la conferenza inaugurale): 2 – Iscrizioni per architetti: Eventbrite

Apertura: dal 30 marzo al 5 aprile, ore 9/13 – 15/19. Chiuso domenica 31 marzo e lunedì 1 aprile