Seminario tecnico “Sfide d’alta quota”

Venerdì 5 aprile, dalle ore 15,00 alle ore 18,00, nella Sala Giovanna da Piacenza, del Laboratorio Aperto del Complesso di San Paolo, Parma, si terrà il seminario tecnico “Sfide d’alta quota” evento di finissage della mostra “2000 metri sopra le cose umane. I rifugi alpini: storia tipologie funzioni”, organizzato dall’Ordine degli Architetti PPC di Parma, in collaborazione con l’Associazione Cantieri d’Alta Quota.

Il corso propone un excursus storico a cura di Luca Gibello, dalla nascita dell’alpinismo fino a fine XX secolo, con particolare attenzione alle tipologie costruttive: dai primi ricoveri improvvisati al consolidamento dell’archetipo della capanna, fino ai bivacchi degli anni ‘70, al trasferimento tecnologico e al boom edilizio.

Segue un approfondimento dedicato agli ultimi 25 anni e alle sfide del progetto per l’alta quota su tutto l’arco alpino internazionale, a cura di Roberto Dini: un laboratorio di sperimentazione tra differenti atteggiamenti concettuali, tecnologie adeguate e nuovi materiali.

Il corso si conclude con una serie di casi studio realizzativi di strutture prefabbricate off site, a cura di Stefano Girodo: dal noto bivacco Gervasutti fino a casi più recenti per interventi minimi, in economia di risorse, con particolare attenzione al tema della logistica di assemblaggio e della leggerezza dei componenti.

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3 CFP

Luca Gibello (Biella, 1970), laureato in Architettura al Politecnico di Torino (1996), dove consegue il dottorato in Storia dell’architettura e dell’urbanistica (2001). Ha insegnato Storia dell’architettura contemporanea e Storia della critica e della letteratura architettonica al Politecnico di Torino e all’Università di Trento. Tra i fondatori de “Il Giornale dell’Architettura” nel 2002, dal 2004 è caporedattore e dal 2015 direttore. Pubblicista, è autore di volumi e di saggi critici e storici. Con il libro Cantieri d’alta quota. Breve storia della costruzione dei rifugi sulle Alpi (2011, tradotto in francese e tedesco; nuova edizione 2017), ha unito l’interesse per la storia dell’architettura con la passione da sempre coltivata verso l’escursionismo e l’alpinismo (ha salito tutte le 82 vette delle Alpi sopra i 4000 metri). In seguito, con Roberto Dini e Stefano Girodo ha pubblicato Rifugiarsi tra le vette. Capanne e bivacchi in Valle d’Aosta dai pionieri dell’alpinismo a oggi (2016), Rifugi e bivacchi. Gli imperdibili delle Alpi. Architettura, storia, paesaggio (2018). Con Roberto Dini, nel 2012 ha fondato l’associazione culturale Cantieri d’alta quota, di cui è presidente.

Roberto Dini (Aosta, 1977), architetto e dottore di ricerca, è docente di progettazione architettonica presso il Dipartimento di Architettura e Design – DAD del Politecnico di Torino. Il suo lavoro è incentrato sui temi dell’architettura e del paesaggio alpino contemporaneo, nell’ambito del centro di ricerca Istituto di Architettura Montana – IAM del Politecnico di Torino. È redattore della rivista «ArchAlp» ed è autore di articoli e saggi su libri e riviste italiane e internazionali. Tra i suoi libri, La montagna di Carlo Mollino (2023), Architetture del secondo Novecento in Valle d’Aosta (2018), Rifugi e bivacchi. Gli imperdibili delle Alpi (2018), Alpi Architettura. Patrimonio, progetto, sviluppo locale (2016), Architettura alpina contemporanea (2012). Partecipa a diversi progetti e convenzioni di ricerca con enti pubblici e privati nell’ambito della progettazione e riqualificazione dell’architettura e del territorio montano. È vicepresidente dell’associazione culturale Cantieri d’alta quota.

Stefano Girodo (Torino, 1988). Architetto e dottore di ricerca, è progettista presso Leap Factory, azienda torinese specializzata nella realizzazione di edifici ecologici in contesti ambientali sensibili, dove è attualmente direttore tecnico. È membro del direttivo dell’associazione culturale Cantieri d’alta quota, attiva nella divulgazione sulla realtà dei rifugi in alta montagna. Insieme a Roberto Dini e Luca Gibello ha pubblicato i libri Rifugiarsi tra le vette. Capanne e bivacchi della Valle d’Aosta dai pionieri dell’alpinismo a oggi (2016) e Rifugi e bivacchi. Gli imperdibili delle Alpi. Architettura, storia, paesaggio (2018).